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Ricamo e innovazione: pregiudizi e nuovi orizzonti

Come si sta evolvendo il ricamo? Scopriamolo insieme…

Ricamo e innovazione: pregiudizi e nuovi orizzonti

Avvicinandomi al ricamo, la prima barriera che ho incontrato è stato il forte pregiudizio che questa tecnica tessile fosse poco adatta a una persona giovane.

Ancora oggi in molti restano stupiti quando dico che lavoro faccio, perché alla parola “ricamo” pensano a qualcosa di demodé, poco adatto a una ragazza e ancora meno adatto ad essere una vera professione.

Ho lottato molto contro questo stereotipo, che in altri paesi non c’è o è molto meno presente.

In Francia e in Inghilterra, per esempio, è possibile laurearsi o diplomarsi in ricamo; la professione del ricamatore è riconosciuta come categoria lavorativa, mentre in Italia questo non avviene, nonostante vantiamo numerosi atelier di ricamo per l’eccellenza dell’alta moda. Solo gli addetti ai lavori conoscono le realtà degli atelier di ricamo e l’arte tessile, mentre l’opinione comune ignora completamente la loro esistenza.

Come conseguenza alla visione più aperta verso il ricamo, in Francia e in Inghilterra ci sono molte più ricamatrici che utilizzano il ricamo come tecnica sperimentale, contemporanea e artistica. Anche in America l’arte tessile è molto più riconosciuta, e il ricamo è considerato a tutti gli effetti una tecnica artistica.

D’altra parte, perché non dovrebbe esserlo? Nell’arte ormai si è vista utilizzata ogni tipo di tecnica, e il ricamo non sarebbe certamente la più strana: ciò che importa quando si parla di arte è semmai il significato e l’intenzione dell’opera, che pongono il confine tra arte e artigianato.

Anche sull’artigianato andrebbe aperta una parentesi; infatti, pur portando avanti tecniche e conoscenze millenarie, il ricamo può essere applicato al più innovativo design; ne troviamo dimostrazione nei capi di Alta Moda di marchi molto famosi come Dior, Dolce&Gabbana, e Armani, per esempio.

La bellezza dell’utilizzo del ricamo in modo contemporaneo è che non cancella assolutamente la tradizione e la storia che lo precedono, ma prosegue nella scrittura, mantenendo viva la tecnica nel tempo e creando nuove vie per le generazioni future.

Pensando al ricamo allo stesso modo della pittura o della scultura, possiamo subito comprenderne anche i risvolti di interpretazione personale, perché ogni artista, ogni artigiano ha la sua voce, ognuno è riconoscibile ed esprime le sue emozioni attraverso la passione e la fatica del lavoro manuale.

Trovo sempre molto bello scoprire come un altro ricamatore possa interpretare una tecnica che anche io utilizzo, perché la maggior parte delle volte resto sorpresa, diventando partecipe della creatività e del mondo interiore di quest’altra persona e restandone influenzata ed arricchita, prima di creare a mia volta qualcosa di nuovo.

Negli ultimi anni ho lavorato sul concetto dell’antico che torna, decontestualizzandosi e diventando addirittura l’emblema della ribellione giovanile, realizzando una serie di ricami a crochet di Lunéville con soggetto i trionfi della morte medievali. Altri esempi, che potete vedere facilmente su Instagram, sono i lavori di @crimsonpins, @acru_, @annalisaluciana, @clementine.b.

I social sono un canale molto utilizzato dai ricamatori contemporanei, come dimostra il progetto Instaembroidery, creato da Abilmente e Giuliana Ricama; grazie a Instaembroidery, anche in Italia si sta diffondendo una visione del ricamo nuova e libera da pregiudizi; vi consiglio di visitare i profili di tutte le partecipanti, che-inutile dirlo!- sono tutte molto competenti e innovative!

ricamo in oro danza morte

Cuore ricamo luneville

Un ricamo in oro e uno a Crochet di Lunéville, ricamati in modo innovativo e artistico da me, Maria Francesca.

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